In Repubblica ceca tra miniere medievali, sotterranei storici e monumenti industriali per rivivere l’epoca d’oro di Carlo IV. Si scopriranno così i tanti t tesori sotterrati di Jihlava, Jáchymov, Kutná Hora: città minerarie, sorte nei luoghi di estrazione dei metalli preziosi e protette da privilegi speciali.
Grazie all’estrazione d’argento e al conio dei groschen praghesi, Kutná Hora  si affermò come centro economico dello stato. Ribattezzata  “tesoro d’argento del Regno boemo”. L’alta concentrazione di monumenti e capolavori architettonici ha fatto della città mineraria uno dei dodici siti sotto tutela UNESCO in Repubblica Ceca. Da non perdere, passeggiando per il suggestivo intreccio di vicoli medievali, la cattedrale gotica di Santa Barbara, il Collegio dei gesuiti con la Galleria della Boemia centrale e naturalmente il Museo ceco dell’argento. Tra le tante curiosità in mostra, anche una vera rarità per gli appassionati di numismatica: un’esibizione delle monete che si coniavano a Kutná Hora. Per scoprire però il cuore di questo centro non ci si può esimere da una visita alle miniere d’argento, che furono scavata ancora in epoca medievale. Con lampade, caschi e grembiuli si perlustrano i sotterranei di Kutná Hora e, tra allestimenti d’epoca e riproduzioni di antichi macchinari trainati da cavalli, si capisce a fondo perché questa sia per tutti la città d’argento.

Anche Jihlava era per il Paese uno scrigno, ridondante di metalli preziosi. Una visita al Museo della Vysočina aiuta a calarsi nel passato e nel ventre della terra: qui gli scantinati delle case medievali ricordano le antiche miniere e diversi allestimenti illustrano la storia antica di attività minerarie e conio sulle Alture boemo-morave. Il fiore all’occhiello, un tempo economico e ora turistico, di questa zona sono proprio le miniere, secondo labirinto sotterraneo per grandezza in Repubblica Ceca. Una buia trama di cunicoli, corridoi e gallerie per un percorso  davvero suggestivo di ben 25 chilometri sotto il centro storico della città. E c’è anche una sorpresa inattesa: a 11 metri di profondità, ecco la misteriosa “galleria splendente”. Un angolo magico nel cuore della terra che splende di luce propria. Quando la guida spegne tutte le lampade, infatti, invece di calare un buio totale ad avvolgere i visitatori  c’è un bagliore misterioso.

A battere per vastità le miniere di Jihlava è solo lo straordinario labirinto ipogeo di Znojmo. Faticosamente scavati e progressivamente dal XIII al XVII secolo,  I sotterranei di Znojmo si sono imposti oggi tra i siti storici più importanti d’Europa. La trama dei quasi trenta chilometri di corridoi è estremamente complessa: i cunicoli oscuri si snodano e si incrociano in uno schema articolato su più piani, in alcuni casi persino quattro. Il percorso visitabile è di circa mille metri, resi particolarmente suggestivi da accenni e suggestioni tra il fiabesco e l’horror.

Nella città di Tábor, in Boemia meridionale, c’è un singolare percorso sotterraneo che collega “in segreto” gli scantinati medievali delle case raccolte intorno a Piazza Žižka (Žižkovo náměstí). Decisamente degni di nota anche i sotterranei storici di Plzeň. Dei quasi 18 chilometri di corridoi è visitabile solo un tratto di circa 800 metri, che illustra la storia della città e la vita quotidiana in epoca medievale. Il tour prevede anche una sosta presso le fondamenta della Torre dell’acqua, interessante monumento tecnico della prima metà del XVI secolo. L’altro oro di Plzen (o Pilsen) è la birra pilsner.

L’ultima tappa del viaggio è Ostrava, capitale dell’archeologia industriale ceca, candidata all’iscrizione nella lista dell’UNESCO in virtù del suo straordinario patrimonio di monumenti industriali del XIX secolo. La visita agli ex stabilimenti siderurgici di Vítkovice svela i segreti della cokeria, dove si produceva il metallo e dell’ex miniera di carbone Hlubina. L’area è aperta ogni giorno e sono disponibili diversi itinerari e tipologie di visita alle attrattive del complesso industriale, eventualmente anche combinabili. Le visite guidate conducono anche nell’auditorium multifunzionale Gong, realizzato dall’architetto ceco Josef Pleskota, e alla Bolt Tower, ex altoforno con torre panoramica alta 71 metri. La Bolt Tower, il cui sostenitore è Usain Bolt, l’atleta più veloce del pianeta, è stata premiata come “Costruzione dell’anno 2015” .

Sempre a Ostrava, una visita al museo interattivo “Il grande mondo della tecnica” (Velký svět techniky) – Science and Technology Center lancia dal passato al futuro con centinaia di attrazioni e giochi interattivi per un approccio divertente con la scienza. Per chi ama la fantascienza, quella carica d’atmosfera dei libri di Jules Verne per intenderci, ecco il museo tecnico interattivo il “Piccolo mondo della tecnica” (Malý svět techniky), con una carrellata sulle invenzioni che hanno favorito significativamente l’evoluzione dell’industria e del progresso tecnico in Repubblica Ceca e nel mondo.

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