Nuovo collegamento aereo con cadenza bisettimanale da Milano Orio al Serio a Ostrava, operato da Ryanair, consente di esplorare l’estremo nord-est della Repubblica Ceca, sulle orme della rivoluzione industriale ma anche di personaggi famosi. Ecco che cosa vedere e la top five delle attrazioni.
Terza città per grandezza del Paese, dopo Praga e Brno, Ostrava è stata da sempre vocata all’estrazione di carbone nero di alta qualità e alla sua lavorazione. Oltre il “cuore d’acciaio” di questa città-capitale dell’archeologia industriale ceca, candidata all’iscrizione nella lista dell’UNESCO in virtù del suo straordinario patrimonio di monumenti industriali del XIX secolo c’è molto da vedere e apprezzare, le miniere sono state chiuse e trasformate in musei e le stesse fabbriche metallurgiche sono state riconvertite nell’ottica del design e della didattica, conferendo a Ostrava un volto moderno che crea un ponte con il suo passato millenario.
Oggi, per quanto ancora operosa, Ostrava si sta riscattando sia culturalmente (la città vanta ben 2 università e 4 teatri) che turisticamente.
Al centro di una valle naturale alla confluenza di ben tre fiumi imperdibile il panorama dalla Torre del Nuovo Municipio (a 85 metri di altezza) nei dintorni offre spunti per gite, escursioni e passeggiate. Ma anche quattro passi in centro saranno sorprendenti: una piccola ma vivacissima movida con locali alla moda, nuovi indirizzi di tendenza, festival musicali e culturali, esposizioni artistiche. Non mancano monumenti di pregio come il castello e la cattedrale, un interessante zoo e persino un Dinopark, passione dei bambini, dove passeggiare tra mastodontiche belve preistoriche. Ostrava è anche tra le città più verdi della Cechia: nel parco Komenskeho, che si estende sul lungofiume, in inverno si può persino praticare lo sci di fondo. Ai margini della città, poi, ecco i grandi siti minerari oggi museo.

Nelle viscere della terra
I cunicoli dismessi dopo la Rivoluzione di Velluto, e più precisamente nel 1994, testimoniano oggi il lavoro duro in miniera e il destino di questi luoghi, legato all’estrazione del carbone. Diversi percorsi turistici conducono in totale sicurezza sulle orme dei minatori e nel cuore spesso impietoso della montagna. Il Landek Park di Ostrava è il più grande museo minerario del Paese. Dal 1992 il colle su cui sorge è monumento naturale nazionale, per il pregio dal punto di vista geologico, archeologico, geografico e minerario. Il museo minerario offre una panoramica sul lavoro dei minatori e sul tema della sicurezza in miniera e comprende un tour tra i cunicoli sotterranei, che si raggiungono calandosi con una gabbia-ascensore. A Sud di Ostrava, poi, c’è il complesso di Dolni Vitkovice, costituito da tre siti tutti risalenti alla prima metà del XIX secolo e tra loro collegati: la Miniera Hlubina, la cokeria e la fabbrica delle acciaierie di Vitkovice con gli altiforni. Qui è quindi rappresentato l’intero processo produttivo: l’estrazione del carbone, la trasformazione in coke fino al prodotto finale, cioè il ferro grezzo. Un percorso ad anello di circa un chilometro attraversa questo museo a cielo aperto, al centro di un ambizioso progetto di sviluppo che prevede persino la costruzione di un centro universitario e di ricerca. Le visite guidate conducono anche nell’auditorium multifunzionale Gong, realizzato dall’architetto ceco Josef Pleskota, e alla Bolt Tower, ex altoforno con torre panoramica alta 71 metri.

Al museo, tra scienza e fantascienza
Sempre a Ostrava, una visita al museo interattivo “Il grande mondo della tecnica” (Velký svět techniky) – Science and Technology Center  lancia dal passato al futuro con centinaia di attrazioni e giochi interattivi per un approccio divertente con la scienza. Per chi ama l’atmosfera fantascientifica dei libri di Jules Verne, può visitare il museo tecnico interattivo il “Piccolo mondo della tecnica” (Malý svět techniky). Si potranno ammirare diverse invenzioni che hanno favorito l’evoluzione dell’industria e del progresso tecnico in Repubblica Ceca e nel mondo.

Ostrava’s Top Five – cinque must in città

  • Anche Ostrava ha le sue “celebrity”. Un itinerario sulle orme dei personaggi illustri che da qui sono passati, conduce per esempio alla casa natale di Sigmund Freud, al fiabesco castello dove soggiornarono Beethoven e Paganini, alla residenza estiva della famiglia Rotschild e in eleganti alberghi che ospitarono tra gli altri l’imperatore d’Austria e lo zar di Russia.
  • La Bolt Tower, il cui sostenitore è Usain Bolt, l’atleta più veloce del pianeta, è stata premiata come “Costruzione dell’anno 2015”. Sorta là dove c’era una fornace, la torre di metallo svetta su un vasto sito metallurgico dismesso. Nel punto più alto ospita un design café panoramico, che con la sua teoria di luci al neon rende ancora più fantascientifico, quasi lunare, il paesaggio dalle marcate assonanze con i libri di Jules Vernes.
  • Le orecchie di panpepato sono una delle tante sorprese della gastronomia tradizionale di Ostrava e della Moravia settentrionale in genere. Le Orecchie di Stramberk sono realizzate con un impasto speziato dalla ricetta segreta, arrotolato vagamente come i nostri cannoli ma con una foggia che ricorda più un orecchio appunto. Sono una specialità la cui dolcezza contrasta con la storia cruenta di sanguinose lotte tra il popolo locale cristiano e i tartari, nella città di Stramberk, poco più a sud di Ostrava. Storie da annegare con un boccale negli ottimi microbirrifici di Ostrava e dintorni. Qualcuno sarà anche disposto a svelarvi i segreti della propria produzione artigianale.
  • Giovani in festa in occasione di Colors of Ostrava, il più grande festival musicale multiculturale dell’Europa centrale, reso unico oltre che dalla varietà dei generi proposti (si sono esibiti in passato artisti del calibro di Jamiroquai e Norah Jones), soprattutto dalla cornice insolita. A far da scenografia a concerti ma anche incontri, dibattiti, eventi vari è infatti un sito metallurgico dismesso. E per gli amanti della dance music, c’è il Beats for Love Festival.
  • La movida di Ostrava è a Stodolni, una via che non dorme mai, dove batte il cuore giovane della città. Bar, locali alla moda, indirizzi trendy, ristorantini, birrerie, pub, café, discoteche e night affollano la strada e le sue laterali. Qui si beve, mangia, chiacchiera, balla, socializza e ci si diverte fino a notte fonda.

Gite fuoriporta
Da non perdere, non lontano da Ostrava la cittadina di Hradec nad Moravic; Bruntal con il suo castello oggi in stile barocco, con un bel parco che conserva i resti delle antiche mura della città e un antico bastione; la centrale idroelettrica a circuito chiuso di Dlouhe strane, il cui bacino superiore è raggiungibile in funivia; il santuario di Zlate Hory; il castello medievale di Sternberk; la fortezza di Helfstyn; la già citata Stramberk, con il suo intrico di vicoli attorno al castello, una serie di musei curiosi e interessanti, numerosi birrerie e birrifici e persino le “terme della birra”, che sposano i benefici dell’acqua termale ai lieviti della birra appunto.  Da non perdere assolutamente le città Unesco di Olomouc e Kromeriz e Zlin, patria dell’industriale lungimirante Bat’a (quello delle scarpe note in tutto il mondo) e tempio dell’architettura funzionalista.
La Repubblica Ceca nella stagione estiva (marzo-ottobre) è comunque raggiungibile con voli Czech Airlines, Alitalia, AirMalta, Ryanair, Easy Jet, Smartwings, Vueling, Wizz su Praga da diverse città italiane. Da giugno a settembre è anche disponibile un collegamento Lamezia-Brno, operato da Smartwings.

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