Sabato 3 e domenica 4 dicembre a Siena rivive lo storico Mercato nel Campo. In mostra i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato locale. Come nel Trecento, Piazza del Campo tornerà a essere luogo di commercio e di relazioni sociali. Oltre centocinquanta banchi ed un ricco cartellone di degustazioni, attività per bambini, laboratori, cooking show e performance dal vivo. Il Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico, in Piazza del Campo, ospiterà “Vinarte”, il salotto del gusto con le degustazioni sotto la Torre del Mangia, dove sarà possibile assaggiare le eccellenze vinicole toscane del Consorzio Vino Chianti Classico.
I più golosi potranno assaggiare dai salumi alla pasta fresca; dai formaggi all’olio; dal miele allo zafferano; dai dolci tipici, come i ricciarelli, i cavallucci e il panforte al cioccolato, fino alle mandorle, alle erbe aromatiche, alla frutta e alla verdura di stagione. Per gli amanti dell’arte e dell’antiquariato, il Mercato propone anche oggetti esclusivi, come i libri e i disegni sull’arte e la storia locale, i manufatti di cartotecnica, oggettistica in vetro fusione, complementi in ferro battuto, bigiotteria in pietre dure e argento e ceramiche artistiche dipinte a mano. Tra i banchi non mancheranno, in vista delle Feste, articoli da regalo, per il presepe e per i decori natalizi. Per chi è a caccia di regali originali, il mercato ospita i migliori manufatti realizzati da artigiani provenienti da tutta Italia e i più golosi potranno assaggiare i migliori prodotti della tradizione culinaria del nostro Paese. Un vero e proprio tuffo nel medioevo che porterà turisti e cittadini a osservare dal vivo le lavorazioni a mano, curate dagli artigiani presenti in Piazza del Campo, impegnati nella rilegatura dei libri, nella lavorazione della lana, nella tessitura con gli antichi telai e nel restauro di mobili.
Il “Mercato Grande” che si svolgeva una volta a settimana nella Siena del XIII secolo, accoglieva moltissimi venditori. La “regina” del mercato era la treccola, ovvero la rivenditrice di verdura, ortaggi, legumi, ma anche di prodotti di derivazione animale come latte, uova e formaggio. Tanti erano anche i carnaioli che offrivano le loro carni macellate e la selvaggina; rilevante era il ruolo dei pizzicatoli, che vendevano dai salumi alle spezie. Molto numerosi erano gli agricoltori che portavano i prodotti dell’orto e delle raccolte stagionali. Tra gli artigiani presenti anche i cuoiai, i calzolai, i venditori di stoffe, i coppai, i cestaioli e i barlettai, venditori di botti e barili. Nella rievocazione contemporanea alle figure storiche si aggiungeranno pasticceri, produttori di vino, miele, zafferano, orafi e rilegatori raggruppati fedelmente nella conchiglia di Piazza secondo le regole di sistemazione che rispettano le tipologie di prodotto e gli spazi del mercato così come avveniva nel Medioevo.

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