30 aprile 2012

reportage
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di Laura Colognesi - Arrivando ad Hanoi, nel Nord del Vietnam, lo sguardo coglie l’essenza della vita vietnamita. Un brulichio indaffarato di motociclette colorate con due o tre persone a bordo si muovono nel traffico frenetico della città che non si ferma mai. Ciascuno indossa una mascherina, indispensabile per non soffocare nell’inquinamento. Ai semafori lo spettacolo è impressionante. Di rado si vedono tanti veicoli a due ruote pronti a partire all’unisono. La frenesia della città è la metafora del Vietnam, un Paese in rapido sviluppo, rimasto troppo a lungo isolato e vittima di guerre e rivoluzioni. A rendere così interessante il Vietnam il crogiolo di etnie (54) e le nazionalità che s’intrecciano ogni giorno. Vietnamiti, cambogiani, cinesi e indonesiani si fondono senza dimenticare le loro origini e trasformando le loro diversità in un fattore di crescita dell’intero Paese. Più arretrato rispetto al Sud, il Nord vale da solo il viaggio dall’Italia per la bellezza della Baia di Ha Long. Hanoi dista 100 km circa dal mare, in un’ansa del Fiume Rosso. Circondata da ampi viali alberati e vecchi edifici coloniali, fondata nel VIII secolo, Hanoi si distingue per il “Quartiere Vecchio” (in vietnamita “36 Pho Phuong”, cioè “quartiere delle 36 strade e corporazioni”), situato a nord del lago Hoan Kiem, nel centro della città. Nel XV secolo, infatti, le 36 stradine, molto strette, ciascuna specializzata nel commercio di una merce, attiravano nel quartiere mercanti da ogni parte dell’Asia. Perdersi a piedi nel labirinto del quartiere è un ottimo punto di partenza per la scoperta del Vietnam. A circa un’ora di bus, al nord di Hanoi, si giunge alla Baia di Ha Long (letteralmente “dragone che s’inabissa”), dichiarata nel 1994 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Da sola vale il viaggio. Secondo una leggenda locale, furono gli dei ad inviare uno squadrone di draghi nell’attuale golfo di Tonchino, milioni di anni fa, per proteggere il popolo vietnamita dagli invasori cinesi. Immersi nelle acque color smeraldo circondate da rocce carsiche, dai draghi uscirono un’infinità di gocce di giada, quasi tremila, tante quante sono le isolette che compongono una delle 7 meraviglie del mondo, conosciuta come baia di Ha Long o baia dei dragoni. Dal punto di vista carsico, la Baia di Ha Long è il risultato del processo di erosione dei fiumi durato milioni di anni. Alla fine dell’ultima era glaciale, a causa dello scioglimento dei ghiacci, il livello del mare s’è alzato trasformando le colline in isole. A bordo di giunche di legno, lo sguardo si perde nelle insenature disabitate e silenziose della baia, popolata da pochissime famiglie di pescatori che vivono in precari villaggi galleggianti. Nel XIX secolo i francesi scoprirono l’isola di Hang Dau Go e l’enorme grotta del suo entroterra, nella quale Tran Hung Dao conservava i pali di legno che nel 1288 conficcò nel fiume Bach Dang per sconfiggere le navi mongole. Sorprendente Hang Thien Cung, la “Grotta del Paradiso”, sospesa a 50 metri sopra il livello del mare (facilmente raggiungibile con una lancia), estesa e con un’imponente quantità di stalattiti e stalagmiti, anch’essa scoperta da una spedizione francese. Da visitare Cat Ba e Voi, l’isola meno turistica che prende il nome dal termine che in lingua vietnamita indica l’elefante e che meglio rappresenta la sua forma.
Ho Chi Minh City, l’ex Saigon perla d’Oriente
Nei tunnel di Cu Chi creati dai vietcong
Ho Chi Minh City è il più importante porto commerciale del Vietnam, città cosmopolita e frenetica, la più popolosa del Paese, l’ex Saigon fiorente capitale della Cocincina, fondata dal popolo Khmer sulla sponda occidentale e paludosa del fiume Dong Nai. Saigon (“Soaigon” è il legno dell’albero di ceiba) fu sede del governo sudvietnamita durante l’occupazione americana negli anni ’60 e nei primi anni ’70. Chiamata Ho Chi Minh City dal 1975, in onore del fondatore del Vietnam socialista, conserva innumerevoli testimonianze del periodo coloniale francese, che rivive nei caffè, nell’architettura dei palazzi, nei ristoranti raffinati e negli ampi viali alberati. Ma non si può assaporare l’essenza della storia del Vietnam senza la visita ai Tunnel di Cu Chi (aperti tutti i giorni, dalle 7 alle 17), a 40 km a nord-ovest di Ho Chi Minh City. Iniziati nel 1948 dai guerriglieri Viet Minh durante la lotta contro le forze francesi, i Tunnel di Cu Chi erano una vasta rete sotterranea di gallerie, utilizzati come rifugi; all’interno si trovavano dormitori e scuole. Durante la Guerra del Vietnam, tra il 1960 e il 1970, i Viet Cong, che combattevano contro le forze del Vietnam del Sud e degli Stati Uniti, costruirono 200 km di tunnel, con accessi larghi 22 cm e lunghi 30, troppo piccoli per i soldati occidentali ma perfetti per gli asiatici. Fu nel buio di questi tunnel che il Plaf, l’Esercito Popolare di Liberazione, pianificò l’offensiva del Tet nel 1968. Quando gli americani scoprirono i tunnel, pomparono sottoterra l’acqua del fiume e gettarono l’esplosivo dalle entrate, causando la morte di oltre 40.000 vietcong in dieci anni. Nei pressi dei tunnel, il ricordo dei caduti rivive nel Tempio di Ben Duoc, costruito in memoria delle 50.000 vittime di Saigon. La Guerra del Vietnam, la prima significativa sconfitta militare degli Stati Uniti, segnò profondamente la storia di questo Paese. Il conflitto fu combattuto tra il 1960 (data di costituzione del Fronte di Liberazione Nazionale filo-comunista) e il 30 aprile 1975 (caduta di Saigon), prevalentemente nel territorio del Vietnam del Sud, tra le forze insurrezionali filo-comuniste, sorte in opposizione al governo autoritario filo-americano costituito nel Vietnam del Sud, e le forze governative di questo stato, creato nel 1954 dopo la Conferenza di Ginevra, successiva alla cosiddetta guerra d'Indocina contro l'occupazione coloniale francese (1945-1954). La guerra si concluse nell'aprile 1975 con la caduta di Saigon, il crollo del governo del Vietnam del Sud e la riunificazione politica di tutto il territorio vietnamita sotto la dirigenza comunista di Hanoi. Gli Stati Uniti subirono la prima vera sconfitta politico-militare della loro storia e dovettero accettare il fallimento dei loro obiettivi politici e diplomatici.
Vietnam, un set cinematografico a cielo aperto
Pochi Paesi hanno ispirato tanti film come il Vietnam. Nel 1978 “Il Cacciatore”, con Robert de Niro, racconta la storia intensa e drammatica di tre metalmeccanici statunitensi in Vietnam e conquista 5 Premi Oscar. Nel 1987 “Full Metal Jacket”, di Stanley Kubrick, mette a nudo le storie di un gruppo di soldati dal campo di addestramento in America fino all’offensiva del Tet, restando nell’immaginario uno dei più significativi sulla guerra del Vietnam. Nello stesso anno, in “Good Morning Vietnam” Robin Williams è un dj della radio dell’esercito. Nel 1979 “Apocalypse Now” si impone con due Premi Oscar. Oliver Stone ambienta in Vietnam “Platoon” (1986), “Nato il 4 luglio” (1989, film-denuncia sulle difficoltà che devono affrontare i soldati americani quando rientrano in patria) e “Tra cielo e terra” (1993). Tratto dall’omonimo romanzo di Marguerite Duras, “L’amante” (1992) racconta la storia d’amore impossibile fra una minorenne francese e un maturo uomo d’affari cinese nell’epoca coloniale. Tutti i film prodotti in Vietnam sono stati, invece, sottoposti a censura ancora in fase di sceneggiatura e solo dal 2002 il Ministero ha aperto la strada agli studi cinematografici privati.
CONSIGLI DI VIAGGIO
QUANDO ANDARE: da ottobre a marzo, quando il clima è secco e non troppo caldo. Il Vietnam si estende per circa 1800 km in latitudine e il clima nelle due principali città, Hanoi al nord e Ho Chi Minh City (l’ex Saigon) al sud presenta caratteristiche molto diverse con temperature più elevate nelle regioni meridionali. L’umidità è molto alta in tutto il Paese e determina l’aumento della sensazione di caldo e di freddo nelle differenti stagioni. Possibili fenomeni ciclonici secondo zone del paese e periodi dell’anno.
PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO DALL’ITALIA: Betel Tours, So 7 - To 1 - Giap Nhat - Nhan Chinh - Thanh Xuan - Ha Noi - Viet Nam.
Tel : 0084.4.35 55 84 75,
www.beteltours.com.vn
GUIDA LOCALE PARLANTE ITALIANO (Nord Vietnam): Phong, mail
ventophong2010@yahoo.com, tel (+84) 0912464992
QUANTO STARE: almeno due settimane, con possibili estensioni in Cambogia, Laos o Thailandia.
INFO TURISTICHE: Vietnam National Administration of Tourism (
www.vietnamtourism.com).
VISTO D’INGRESSO: obbligatorio e consente la permanenza massima di un mese. Bisogna richiederlo prima della partenza, poiché attualmente non si possono ottenere visti all'arrivo. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi. Informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti: Ambasciata del Vietnam in Italia, tel. 06 6616 0726; Via di Bravetta 156, Roma.
PATENTE: la patente di guida italiana non è valida per condurre veicoli in Vietnam, ma può essere convertita in una patente locale solo con permesso di residenza di almeno 3 mesi; le domande devono essere indirizzate a: Office of Transportation, 63 Ly Tu Trong Street, District 1, Ho Chi Minh, Tel: +84 8 822 3760.
COME ARRIVARE: non esistono voli diretti. Con Singapore Airlines, Milano Malpensa-Singapore Changi (durata 11 ore, a/r 700 euro circa,
www.singaporeair.com), poi Singapore-Hanoi Airport Noi Bai (durata 3 ore e mezzo). Il Noi Bai International Airport dista 45 km dal centro di Hanoi.
DA NON PERDERE: la visita ai Tunnel di Cu Chi (aperti tutti i giorni, dalle 7 alle 17), a 40 km a nord-ovest di Ho Chi Minh City.
DALL’AEROPORTO DI HANOI AL CENTRO CITTA’: bus n. 7 e 17, ogni venti minuti dalle ore 5 alle 22. Costo del biglietto: 5 dong (0,3 USD). L’aeroporto di Noi Bai dista 35 km dalla città, tempo di percorrenza un’ora circa.
DORMIRE A HANOI: hotel Mercure (
www.mercure.com, euro 75 camera doppia standard), di fronte alla stazione ferroviaria e vicino al vecchio quartiere, all'area commerciale e al centro fieristico ICE. Nei pressi: il Tempio della Letteratura e il lago Hoan Kiem.
COME SPOSTARSI ALL’INTERNO: in aereo con Vietnam Airlines (
www.vietnamairlines.com), puntuale e moderna, propone collegamenti fra 19 destinazioni nazionali. In treno, Vietnam Railways gestisce la rete ferroviaria vietnamita, 2.600 km costieri da Hanoi a Ho Chi Minh City (
www.vr.com.vn). Sui treni si può portare la bicicletta, ma bisogna prenotare con due giorni di anticipo. Agli stranieri è consentito spostarsi in treno solo dal 1993.
DORMIRE IN BARCA NELLA BAIA DI HALONG: Barca Victory (
www.victoryhalong.com, con cena, pernottamento e navigazione di due o tre giorni. Escursione di mezza giornata alla grotta naturale di Dau Go e ad un villaggio di pescatori sull’acqua costruito sulle palafitte.)
DORMIRE A HUE: hotel Mercure Gerbera (
www.mercure.com, da euro 100 in camera doppia, stile coloniale), situato nella riva meridionale del favoloso fiume Perfume, l’hotel s’affaccia sul Flagtower Bastion della Cittadella di Hue, già residenza della dinastia Nguyen.
MANGIARE FUORI HUE: Biet Phut Hao Hin,
www.bietphuthaonhi.com, costruito in legno e immerso in un vasto giardino tropicale, ottimo rapporto qualità-prezzo, cucina vietnamita leggera. Per chi non ha fretta, dopo aver visitato le tombe di Hue.
DORMIRE A HOI AN: Resort Belhamy (
www.belhamy.com, da 110 euro in camera doppia), ubicato su dieci ettari di parco tropicale sulla spiaggia di Ha My Beach. Ristorante con vista sulla spiaggia e a bordo piscina, possibilità di escursioni naturalistiche prenotabili in hotel. A 30 minuti di bus dal Da Nang International Airport.
DORMIRE A SAIGON: hotel Windsor (
www.windsorplazahotel.com, da euro 75 in camera doppia), a 20 minuti dall’aeroporto internazionale di Tan Son Nhat. L’hotel è ubicato nella vecchia Saigon, con servizio navetta ogni ora per il centro commerciale della città. All’ultimo piano terrazza panoramica con vista a 360° sulla città. Colazione a buffet vietnamita.
DORMIRE A CAN THO: hotel Golf 4 (
www.vinagolf.vn, da euro 85 in camera doppia), situato sulla riva del fiume Hau, uno dei nove estuari del Delta del Mekong. Vicino al porto e ai ristoranti galleggianti.
MANGIARE A CAN THO: Sao Hom Restaurant (
www.saohom.transmekong.com), sul fiume, costruito nel vecchio mercato costruito dai francesi fra il 1913 e il 1915. Aperto dalle 6 alle 23, cucina vietnamita del Delta del Mekong.
CUCINA VIETNAMITA DEL MEKONG: Lau Hải San, pesce al vapore del Delta del Mekong; Cha Re Giò, rotoli imperiali avvolti in uno strato leggero e croccante di pasta di riso sottili; Cá Kho Per, pesce in vaso di terracotta, la specialità più conosciuta di Can Tho, un gustoso Cá Chem servito con riso al vapore nella pentola di creta in cui è stato cucinato e, infine, Tom XU Hap Bia, gamberetti cotti al vapore con birra, serviti in una delicata salsa di lime.
DISTANZE CHILOMETRICHE PER CHAU DOC, CONFINE CON LA CAMBOGIA: da Ho Chi Minh City circa 7 ore in auto (270 km-174 miglia), da Can Tho circa 3 ore (120 km-72 miglia) e da Phnom Penh circa 4,5 ore (200 km-124 miglia).
DORMIRE A CHAU DOC: vicino al confine con la Cambogia, hotel Victoria (
www.victoriahotels-asia.com, da euro 90 in doppia), in stile coloniale francese con ottima vista panoramica sul Mekong. Situato sulle rive del fiume Bassac, nel delta del Mekong, l’hotel è il punto di partenza per visitare gli allevamenti ittici galleggianti e la regione di Chau Doc. “Victoria Hotels & Resorts” comprende 5 hotel di charme in Vietnam: Victoria Phan Thiet Beach Resort & Spa (aperto nel marzo 1997), Victoria Sapa Resort & Spa (marzo 1998), Victoria Can Tho Resort (ottobre 1998), Victoria Chau Doc Hotel (novembre 1999) e Victoria Hoi An Beach Resort & Spa (aprile 2001).
DA LEGGERE PRIMA DI PARTIRE: “Storia popolare della guerra in Vietnam” (Autore Jonathan Neale, Edizioni “Il Saggiatore”, 2008). Un’intensa rilettura della Guerra Americana - come la chiamano i vietnamiti - che si propone di raccontarne la storia e di chiarirne il senso attraverso gli occhi e la voce di chi ne fu protagonista: contadini e guerriglieri vietnamiti, soldati e pacifisti americani. Chi volle la guerra? Come fu combattuta? Perché gli Stati Uniti ne uscirono sconfitti? Jonathan Neale risponde punto per punto, avvalendosi anche di testimonianze dirette, con attenzione a chi si oppose alla guerra sia sul fronte interno sia sul campo di battaglia.
GUIDA: “Vietnam”, Autore Claire Boobbyer, Footprint Edizioni White Star, pagine 488, euro 22. Molto dettagliata.
NOTIZIE UTILI
PRIMA DI PARTIRE: nel programmare un viaggio, tenere conto che la stagione delle piogge (con l’eventuale rischio tifoni) va da maggio a novembre. A seguito di due incidenti verificatisi nel febbraio e nel maggio dello scorso anno, che hanno visto l’affondamento di due battelli con turisti a bordo, si suggerisce di vagliare con prudenza le proposte di crociere nella baia di Ha Long che presentino costi eccessivamente bassi. Attenzione anche sul permanere del rischio di contrarre la febbre dengue nelle zone dove la proliferazione di zanzare è favorita dal clima caldo-umido. Il Centro di Medicina Preventiva di Hanoi consiglia pertanto ai viaggiatori di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara. Consultare anche il sito del Ministero della Salute (
www.ministerosalute.it) per informazioni ed eventuali vaccinazioni contro malattie specifiche della zona. Aggiornamenti in tempo reale su
www.viaggiaresicuri.it
ENERGIA ELETTRICA: voltaggio a 110 volt; le prese di corrente sono a due fori circolari, a volte a due fori piatti (come quelli americani).
NOME UFFICIALE: Viet Nam Cong Hoaxa Hoi Chu'Nghia (Repubblica Socialista del Vietnam).
CAPITALE: Hanoi
FUSO ORARIO: + 6h rispetto all'Italia, + 5 h quando in Italia vige l'ora legale.
LINGUE: Vietnamita, lingua tonale caratterizzata da cinque accenti. Diffuso l’inglese nelle principali città e nelle zone frequentate dai turisti. Tra le persone anziane prevale la conoscenza del francese, eredità dell’epoca coloniale.
INDIPENDENZA: dalla Francia, 2 settembre 1945
RELIGIONI: buddismo, cattolicesimo (circa sette milioni di fedeli).
MONETA: VND (Dong vietnamita), non convertibile fuori dal Paese. Con un dollaro USA, a gennaio 2012, si ottenevano circa 21.000 Dong, con 1 euro 26.500. Si consiglia di portare dollari di piccolo taglio. Gli euro cominciano ad essere accettati in molti alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. Nelle città accettate le principali carte di credito.
AMBASCIATA D’ITALIA IN VIETNAM: 9, Le Phung Hieu Street– Hanoi, tel. (0084-4) 38256256, e-mail:
ambasciata.hanoi@esteri.it,
consolare.hanoi@esteri.it. Reperibilità per i casi d’emergenza (per le ore notturne, il fine settimana e le festività): dall’Italia 0084 903430950. Dal Vietnam 0903430950
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