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Nel Palazzo delle Papesse di Siena una mostra di Dalì ispirata da Galileo

E’ stata inaugurata a Siena la mostra “Dalì a Siena: da Galileo al Surrealismo”. L’esposizione, rimandata nella scorsa primavera a causa del lockdown, resterà aperta per un anno, fino al 30 settembre del 2021 e propone ai visitatori oltre 100 opere del Maestro catalano, fra sculture, quadri, disegni, oggetti e gioielli. . Prestigiosa la sede che ospita l’evento: si tratta del Palazzo delle Papesse, nel centro storico della città che la Banca d’Italia, proprietaria dell’edificio, riapre dopo dodici anni e l’ultimo restauro che ne ha riqualificato le facciate su via della Città e via del Castoro.

La mostra è organizzata dalla società The Dalì Universe con il patrocinio del Comune di Siena, della Banca d’Italia e dell’Osservatorio Astronomico di Siena. E’ curata dal presidente della The Dalì Universe,  Beniamino Levi con la direzione creativa ed artistica di Roberto Pantè.

In esposizione alcune fra le più importanti opere del Maestro Catalano, opere che raccontano il suo grande interesse per la letteratura, la matematica, la fisica e la psicoanalisi, materie da lui studiate a fondo in una costante ricerca e guidato dalla sua inesauribile curiosità.

“Dalì a Siena: da Galileo al Surrealismo” è un’altra importantissima tappa del percorso espositivo che The Dalì Universe da anni porta avanti in tutto il mondo per diffondere la conoscenza di un Salvador Dalì meno noto al grande pubblico, il Dalì scultore e raffinato esteta, sempre alla ricerca di nuove vie di espressione per la propria creatività. – ha spiegato il direttore creativo e artistico della The Dalì Universe, Roberto Pantè in sede di presentazione della mostra – A Siena abbiamo scelto una sede prestigiosa come il Palazzo delle Papesse che nel Seicento ha ospitato gli studi fisici e le osservazioni astronomiche di Galileo Galilei, e in omaggio al grande scienziato pisano, la mostra approfondisce anche il rapporto stretto e denso di spunti creativi che Salvador Dalì ebbe con le scienze, soprattutto con la Fisica del Novecento, le cui incredibili scoperte teoriche modificarono strutturalmente la comune percezione dello spazio, del tempo e della vita stessa”.

Nel corso dei dodici mesi di esposizione, il Palazzo delle Papesse ospiterà una serie di eventi di moda, teatrali e con il coinvolgimento dei bambini ispirati dalla mostra, ed alcune opere monumentali dell’artista saranno collocate in città a partire dal periodo di fine anno.

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