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#FeelParis: tour nei musei di Parigi

Musée des Arts décoratifs, Musée du Luxembourg, Grand Palais e Monnaie de Paris sono i musei da tenere d’occhio nei prossimi mesi, per godere della migliore offerta culturale parigina. La campagna digitale #FeelParis mira a promuovere questa offerta e invita i turisti a scoprire i musei e le mostre più interessanti durante questi ultimi mesi dell’anno.
Il Musée des Arts décoratifs celebra il settantesimo anniversario della casa di moda Christian Dior, con la mostra “Christian Dior: Designer of Dreams”, aperta fino al 7 gennaio. Si possono ammirare oltre trecento abiti realizzati dal 1947 a oggi dai direttori artistici che si sono susseguiti a capo della rinomata maison. A ogni stilista è dedicata una retrospettiva e il percorso museale accompagna i visitatori lungo la storia di una delle case di moda più importanti di sempre. Non solo: sono esposti anche gli schizzi realizzati per scarpe, cappelli, gioielli, cosmetici e flaconi di profumo, oltre agli storici servizi pubblicitari.
Gli amanti della pittura fiamminga, mettano in agenda l’appuntamento con la mostra “Rubens, Portraits princiers” dedicata alle opere del geniale Pierre Paul Rubens e ospitata dal Musée du Luxembourg, nel palazzo per cui il pittore realizzò uno dei suoi principali capolavori: la Galleria Medici (installata nell’ala Richelieu del Museo del Louvre). Con i ritratti di Filippo IV, Luigi XIII, Maria de Medici e di alcuni famosi contemporanei (come Pourbus, Champaigne, Velázquez e Van Dyck), l’esposizione scorre davanti agli occhi dei visitatori come un grande album di famiglia lungo la storia d’Europa e li accompagna nel cuore degli intrighi diplomatici del XVII secolo. La mostra è aperta fino al 14 gennaio.
“Gauguin l’alchimiste” è il titolo della mostra che, fino al 22 gennaio, si terrà al Grand Palais per celebrare l’estro del pittore francese. Con oltre duecento opere esposte al pubblico (tra pitture, ceramiche, sculture, incisioni su legno, disegni e stampe) l’esibizione mette in luce la straordinaria complementarità delle creazioni dell’artista. Le diverse tecniche e i vari metodi di lavoro di Gauguin compongono un percorso che immerge il visitatore nei colori e nelle forme del genio post-impressionista. Si passa dagli esordi al periodo bretone, per poi proseguire lungo il periodo di Tahiti fino all’ultima sezione dedicata alla strenua ricerca decorativa dell’ultimo Gauguin.
C’è tempo fino al 28 gennaio, invece, per visitare “Women house” alla Monnaie de Paris, mostra che raccoglie le opere di quaranta artiste del XX e XXI secolo sul tema della donna nello spazio domestico, dal punto di vista reale e simbolico. Il percorso parte dal 1929, anno in cui fu teorizzata per la prima volta l’idea che le donne potessero avere un spazio di lavoro per sé, a casa propria. A mettere in luce per prima questa tematica fu Virginia Woolf: nel saggio “Una stanza tutta per sé”, infatti, la scrittrice incoraggiava le donne a trovare una stanza in cui potessero “chiudersi a chiave senza essere disturbate”. Otto le sezioni della mostra, ognuna delle quali affronta il tema da un diverso punto di vista: da quello femminista (“Desperate Housewives”), a quello poetico (“Una stanza tutta per sé”), passando per il politico (“Mobile-Homes”) e il nostalgico (“Case di bambole”).

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