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Arabba, la montagna d’estate

Percorsi trail dedicati agli amanti della mountain bike, gli itinerari di vie ferrate e vie classiche di arrampicata, rete di escursioni dai livelli più o meno impegnativi fanno di Arabba una meta ideale per le attività montane all’aria aperta
Che si cerchino percorsi adatti anche ai più piccoli camminatori, o che ci si voglia mettere alla prova con trekking impegnativi, le Dolomiti sono in grado di offrire ogni tipo di difficoltà. Un percorso che affascina grandi e piccini è il Viel dal Pan, itinerario piuttosto semplice che da Porta Vescovo conduce al Passo Pordoi. Arrivati al “Belvedere”, il sentiero conduce i viandanti in discesa fino al Passo Pordoi da dove è possibile tornare ad Arabba in autobus o con la telecabina Fodom.
Grazie al fatto che il percorso non presenta grandi pendenze e si mantiene costantemente in quota attorno ai 2500 metri, questo trekking è perfetto per le famiglie e per i camminatori meno esperti che vogliono però scoprire la storia attraverso luoghi incantevoli. Per chi vuole invece tuffarsi più a fondo nella storia c’è il Col di Lana, un sentiero composto da roccia vulcanica situato a 2452 metri, dove le truppe italiane e
quelle austro-ungariche combatterono aspramente durante la Grande Guerra. Per questo è possibile trovare lungo il percorso intorno alla montagna, numerose testimonianze quali trincee, lapidi, grotte, sbarramenti e anche resti metallici di artiglieria. L’itinerario si sviluppa dalla frazione di Palla e segue il sentiero CAI 21/a, e affrontando un dislivello di 776 metri, porta al Panettone degli italiani e poi al caratteristico salto roccioso chiamato “Cappello di Napoleone”, dopo il quale, si raggiunge la vetta caratterizzata dal grande cratere prodotto da una mina austriaca.

Le ferrate: le vie attrezzate più famose della zona sono sicuramente la Ferrata delle Trincee e la Cesare Piazzetta. La prima, da Porta Vescovo arriva fino al Passo Padon, attraverso l’impervio campo di battaglia della Prima Guerra mondiale, con molti vecchi appostamenti, trincee e postazioni letteralmente aggrappate alla roccia. La parte più impegnativa si trova sicuramente all’inizio, con la ripida parete, seguita da un
suggestivo ponte sospeso e proseguendo con lunghi tratti in cresta con vista sulla Marmolada. La Cesare Piazzetta invece, una tra le vie più difficili delle Dolomiti, permette di arrivare fino ai 3152 metri del Piz Boè.Per quelli che vogliono iniziare con un po’ di riscaldamento, prima di dedicarsi alle salite più impegnative, è possibile fare pratica con il Sasso dell’Eremita, una parete a difficoltà media con un dislivello verticale di circa 55 metri dove fare un ripasso della tecnica e prendere sicurezza.

Pacchetto soggiorno:
7 notti ad Arabba in Hotel 3 stelle con centro benessere trattamento mezza pensione, a partire da euro 350 con sistemazione in camera doppia, bevande e tassa di soggiorno escluse. Costo riferito a persona.

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