Malazè

Malazè: gusto e archeologia ai Campi Flegrei

di Massimo Fedele – Nel corso degli anni in Campania si sono sviluppate numerose manifestazioni territoriali per esaltare le eccellenze di un’area geografica e portarle all’attenzione di turisti autoctoni e stranieri.  Molti anni fa Rosario Mattera, patron della kermesse, diede vita alla prima manifestazione territoriale che metteva insieme archeologia, cultura, mito e gusto, nacque così Malazè. Ribattezzata oggi come l’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei, Malazè, è giunto alla sua dodicesima edizione espandendosi nel tempo lungo tutto il mese di settembre. Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale dove si sperimentano e si attivano nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico con il food, il sociale, le nuove tecnologie digitali, il design e il fare impresa. I Campi Flegrei sono un luogo poco conosciuto dai flussi turistici nazionali e internazionali ma che è stato interessato dagli insediamenti umani sin dalla preistoria e hanno raggiunto grande splendore nel periodo greco romano, lasciando ai posteri numerose testimonianze archeologiche in parte fruibili e in parte no, anche per la particolarità dei fenomeni naturali che hanno interessato la zona nel corso dei millenni.
Grazie all’intuizione di Mattera, Malazè cerca di riportare sotto i riflettori per circa un mese l’archeologia, il gusto, il mito e la natura che questi territori nascondono in un profondo letargo.  Si incomincia sabato 2 settembre  con bici proprie od a piedi si andrà alla scoperta di una delle più grandi cisterne dell’epoca romana “la Piscina Mirabile”, che forniva l’acqua alla potente flotta “Classis Misenesis”. La stessa flotta da cui partirono nel 79 d.c. le navi quadriremi di Plinio il Vecchio che si mossero in soccorso del popolo costiero di Ercolano minacciato dall’eruzione inaspettata del Vesuvio.Domenica 3 settembre  al tramonto, nell’incantevole scenario lunare del Vulcano Solfatara, tra fumarole attive, esalazioni di zolfo, e sottofondo musicale, i vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri si racconteranno nel bicchiere dialogando con gli altri vini da suolo vulcanico provenienti dal Vesuvio, dal Vulture, dal Soave , dai Colli Euganei e dalla Tuscia per un incontro e un confronto sulle diverse sfumature del vulcano nel bicchiere.Questi e tanti altri, gli imperdibili appuntamenti che accompagneranno, curiosi e turisti, fino al 19 settembre alla scoperta delle grandi meraviglie nascoste presenti nei Campi Flegrei.
Per info e prenotazioni www.malaze.it

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