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Passeggiando tra i vicoli di Napoli

di Massimo Fedele – Napoli è una città in pieno fermento turistico e in questi ultimi anni sta mostrando al mondo intero le sue molteplici meraviglie celate tra i vicoli di quello che era l’originario ombelico urbis della Neapolis. In questo dedalo di strade che si incrociano in una classica pianta romana la vita brulica di nuove e vecchie botteghe che offrono al turista incantato il meglio della tradizione gastronomica partenopea.
Tra le meraviglie che è possibile ammirare sopra e sotto il calpestio del decumano superiore, segnaliamo la  Basilica di Santa Maria Maggiore, situata al confine con le antiche mura difensive della città. Fatta edificare sui resti del tempio di Diana e di una domus romana nel 533 dal Vescovo Pomponio, e dedicata alla Beatissima Vergine, fu una delle quattro basiliche maggiori in epoca tardo antica. A metà del 1600 la Basilica Pomponiana fu abbattuta a causa dei danni causati dai terremoti e completamente ricostruita nel 1656 da Cosimo Fanzago.  E’ tra le più interessanti dal punto di vista storico ed artistico e fu la prima chiesa della città ad essere dedicata alla Vergine. Sorge dinanzi alla cappella dei Pontano e alla chiesa dell’Arciconfraternita del Cappuccio alla Pietrasanta.
I bombardamenti della seconda guerra mondiale colpirono gravemente la struttura religiosa ed il restauro fu portato a termine nel 1976.Venne chiamata “della Pietrasanta” perché all’interno veniva custodita una pietra che, quando la si baciava procurava l’indulgenza. Nella Piazzetta Pietrasanta è possibile ammirare in tutta la sua imponenza il campanile in laterizi dell’antica Basilica, opera di tradizione romana con influssi bizantini. Di pianta quadrata, su quattro livelli, costruito interamente in mattoni, ha all’interno del corpo murario antichi materiali di spoglio.
I sotterranei della chiesa costituiscono un insieme di cunicoli appartenenti all’antico acquedotto greco-romano, sfocianti in cisterne pluviali che permettevano agli antichi la distribuzione dell’acqua all’intera città. Questi preziosi resti rendono l’intero complesso della Pietrasanta un vero e proprio viaggio nella storia.
Il piano ipogeo e i sotterranei della chiesa di S. Maria Maggiore rappresentano una preziosa testimonianza della storia delle civiltà che si sono susseguite in questa zona della città. Scendendo, è possibile osservare pavimenti e strutture murarie preesistenti, porzioni di muro in opus reticulatum, blocchi di tufo, mosaici di epoca romana, resti di domus.

 

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3 risposte a “Passeggiando tra i vicoli di Napoli”

  1. Giuseppe scrive:

    Grazie del suggerimento, Napoli è mare, paesaggio, colline, ma anche vicoli ricchi di storia.

  2. Francesca scrive:

    Oltre il sole, i percorsi sotterranei? Un’altra Napoli altrettanto affascinante

  3. Andrea scrive:

    Sono a Napoli con gli amici e oltre la pizza patrimonio Unesco abbiamo scelto un luogo ricco di storia e la Pietrasanta è stato un ottimo suggerimento.

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