Aruba, oltre il sole, le palme e il mare, è curiosità e cultura viva
06 aprile 2012

diario-di-viaggio
- Apparentemente, per andare in Paradiso non sempre è necessario passare a miglior vita; a volte basta prendere un aereo. E nel caso di Aruba, la compagnia aerea olandese KLM offre sicuramente un servizio di collegamento puntale, minuzioso e ramificato, in grado di collegare le maggiori città italiane in modo egregio. Questa piccola isola caraibica è ubicata poco al largo del Venezuela ma è caratterizzata da una forte impronta Olandese, essendo stata una ex colonia fino a 20 anni or sono. Ora è uno Stato indipendente, con un proprio governo, propria legislazione ed una propria moneta. Nonostante l’altissimo livello delle strutture alberghiere, sull’Isola sono molte le cose che “mancano”.
Per esempio mancano le zanzare, non essendoci zone paludose ma piuttosto una costante brezza che rinfresca le giornate dal sole rovente.
Mancano i venditori ambulanti, nonostante tutte le spiagge siano tassativamente pubbliche.
Mancano le infezioni intestinali, essendo l’acqua del rubinetto perfettamente depurata in ogni singola abitazione. Non essendoci disparità sociali, manca la povertà ed addirittura manca la delinquenza. Manca l’analfabetismo, poiché nelle scuole locali si studiano un minimo di quattro lingue, dal papiamento, all’inglese, allo spagnolo ed all’olandese.
Dulcis in fundo, la cosa più grave: manca il razzismo. E’ infatti facile vedere un netturbino di pelle bianca sorseggiare un ruhm chiacchierando con un Vice Direttore di pelle scura. Una vera “Isola”, sotto tutti i punti di vista.
Gianni Soffritti Sales Manager – Press Tours
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