25 febbraio 2012

diario-di-viaggio
- L'avventura inizia all'aeroporto di Capodichino, a Napoli, alle 7 del mattino, anche se in realtà tutto era cominciato alcuni mesi prima, cinque per l'esattezza . . . . . La notte di Capodanno, si festeggiava in discoteca a Roma, in compagnia dell'amico Gino. Tra un drink e l'altro conoscemmo cinque ragazze russe provenienti da Mosca (una più bella dell'altra) e di queste, familiarizzammo con due di loro, Yana e Lisa (le più belle del gruppo), con le quali passammo il resto della serata che non sto qui a raccontarvi… Torniamo all’aeroporto di Napoli: qui con i bagagli in mano parto per Roma, dove atterro alle 9, per aspettare poi ansiosamente le 11 per effettuare il check-in prima di imbarcarmi per Sheremetyevo, uno degli aeroporti di Mosca. Una volta salito a bordo dell’aeromobile, avverto che la tensione sale sempre di più: le hostess che indicano la localizzazione delle porte per l’uscita di emergenza, il comandante che ci augura buon viaggio e ci informa della durata del volo (3 ore e 40 minuti) e gli steward che provvedono a sistemare i bagagli a mano nelle cappelliere. Siamo pronti, finalmente si decolla… sta per cominciare la mia avventura nella magnifica capitale della Federazione Russa.
Le prime tre ore passano in un soffio tra letture, dormite e giochi sul portatile che ho con me, ma quando il comandante ci ordina di spegnere tutti i dispositivi elettronici perché sta cominciando la discesa, il tempo sembra fermarsi. All’improvviso i minuti e i secondi sembrano essere diventati secoli. Sotto di me comincia a intravedersi Mosca e il cuore oramai si è lasciato prendere dall’emozione tanto che il battito aumenta vorticosamente. Vedere la grossa metropoli sotto di me avvicinarsi sempre più dopo aver visto solo nuvole per tre ore, mi provoca un’emozione immensa, gratificante e allo stesso tempo eccitante. Vorrei saltare fuori dall’aereo e precipitarmi di corsa sulla piazza Rossa ad osservare la sua incantevole composizione architettonica che fino a quel momento ho solo ammirato nelle foto e sono curioso di vedere se corrisponde alla realtà. Un passo alla volta però...
Le ruote del grosso aereo toccano terra ed io ho già perso anche il fiato; una volta fermo mi precipito a recuperare il bagaglio a mano e a scendere dal velivolo dove ci aspetta un bus che ci conduce al terminal per recuperare il bagaglio imbarcato. Una volta a terra, ricordatevi che dovete registrarvi, operazione necessaria per calpestare il suolo moscovita. Scendete già provvisti di penna e procuratevi il foglio di registrazione (ne troverete tanti sui tavolini all’interno del terminal) e compilatelo con i vostri dati anagrafici, nazionalità, il numero di passaporto, numero di visto d’ingresso e il periodo di permanenza, dopodiché consegnatelo all’operatrice addetta che una volta controllato il vostro passaporto con visto, procederà alla vostra registrazione e vi darà il benvenuto lasciandovi passare. Io l’ho fatto, seppur con un paio di valigie pesanti da trascinare, prima di tirare un sospiro di sollievo: mio Dio, Mosca ai miei piedi!!!!!!!!!
Tra incredulità e stupore trovo il tassista che ha un cartello col mio cognome e mi aspetta proprio fuori dall’aeroporto. E’ lui il mio primo contatto con il mondo moscovita ed è lui che mi accompagna fino all’appartamento sulla Belorusskaya che avevo prenotato dall’Italia grazie all’amico Francesco Sergio dell’agenzia di viaggi “Imbarco 24” di Cava dei Tirreni. Una volta giunto all’appartamento, molto confortevole e abitabile al settimo piano di un grosso edificio sulla Lesnaya street, sistemo le valigie e dopo una doccia rilassante comincio ufficialmente la mia avventura a Mosca. Scendo giù per la Lesnaya, arrivo in fondo a questa strada e ne trovo un’altra, enorme, la Tverskaya, che immette nella grande piazza Belorusskaya dove si trova una delle principali stazioni ferroviarie di Mosca nonché un paio di casinò. Tira un vento fortissimo e sta quasi per piovere: l’impatto psicologico è a di poco tremendo: in una strada a me del tutto sconosciuta, migliaia di persone altrettanto sconosciute che parlano nella loro lingua, mi girano intorno e mi passano di fianco. Sulla scena di un confusionale andirivieni di gente e un traffico pazzesco che paralizza la città, capisco cosa significa davvero vivere in una grossa metropoli.
Mi sento come il classico ago in mezzo a un pagliaio, completamente frastornato e spaesato, tanto da non riuscire nemmeno a capire come attraversare la grossa strada per arrivare sulla piazza Belorusskaya. L’unica cosa che mi è chiara è che è impossibile attraversarla a piedi. Vedo allora della gente entrare in un’insenatura, e mi rendo conto che quello è il sottopasso che mi condurrà all’altra parte della strada. Entro così finalmente nella grossa piazza dominata dall’edificio dell’omonima stazione ferroviaria ed è qui che mi capita l’unica disavventura di tutta la mia permanenza. Mentre scatta alcune foto, si avvicina un poliziotto che mi chiede i documenti e nonostante fosse tutto in regola col mio passaporto e visto d’ingresso, mi invita a seguirlo. Inconsapevole di tutto, vengo condotto nella stazione della polizia dove, non so per quale ragione, mi invitano ad entrare in una cella. Mi oppongo chiedendo che non mi fossero messe le mani addosso ma il poliziotto insiste, parlando nella sua lingua e inoltre si rifiuta di restituirmi il passaporto. Capisco allora cosa vuole: il più classico dei patteggiamenti, quello che serve a risolvere i problemi alla buona… serve ad evitare rogne ed a riavere il passaporto ed arrivederci a mai più…
Lezione numero uno: se visiterete Mosca, state quanto più possibile alla larga dai poliziotti i quali non sono cattivi ma sono uomini come gli altri, e come gli altri con la necessità di arrotondare lo stipendio... Al di fuori di questo incidente, l’unica cosa da dire è che la città è meravigliosa e sa incantare con il suo immenso splendore. Partendo dalla grossa piazza Belorusskaya comincia una strada lunga e larga: la via Tverskaya lunga circa 4 chilometri, la principale di tutte le strade di Mosca nonché la più ricca. Conduce direttamente sulla piazza Rossa. Si può prendere la metro alla fermata Belorusskaya appunto e arrivare in cinque minuti alla fermata Teatralnya o Ploschad Revolution direttamente sulla grande piazza ma ve lo sconsiglio perché vale la pena percorrere a piedi tutti e quattro i chilometri della Tverskaya. Completamente da ammirare questa strada immensa costeggiata da ambo i lati da grossi ed eleganti edifici sedi dei più importanti hotel della città, ristoranti più costosi, delle più importanti banche dove è possibile prelevare i vostri soldi con qualsiasi carta a circuito internazionale in tutte e tre le valute. E’ consigliabile prelevare la moneta locale, il rublo, ma è ovvio che nel grande centro si accettano anche dollari ed euro (preferibilmente i primi). Non mancano le insegne delle multinazionali e poi negozi, bar, librerie, cinema e locali notturni. Percorrendo la Tverskaya, invasa da un fiume di gente nelle ore di punta, vi accorgerete che il ritmo della vita è molto frenetico, gente che letteralmente si precipita al lavoro, i taxi che impazziscono con le loro corse, migliaia di persone che si incrociano per strada, ai passaggi pedonali o agli incroci, nella splendida cornice di questi edifici che ornano la città rendendola grandiosa ai vostri occhi.
Tra un edificio e l’ altro si affacciano le meravigliose piazze di Mosca, tutte abbellite con monumenti di personaggi che hanno fatto la storia della nazione. Partendo da Belorusskaya, la prima che vi trovate davanti è piazza del Trionfo con il monumento a Maiakovskiy con alle spalle il grande hotel Pekin, uno dei sette edifici definiti in stile gotico-staliniano, che il dittatore fece costruire tra gli anni 30 e 50. Più avanti, sempre tra file di grossi ed elegantissimi edifici fatti erigere sempre da Stalin nelle operazioni di ampliamento della Tverskaya Ulitsa per accogliere le masse operaie, vi troverete di fronte al monumento del più grande esponente del romanticismo russo, ossia Alexsandr Pushkyn e la relativa piazza, ornata da tre splendide fontane situate in fila indiana proprio dietro la statua del poeta. Il tutto attorniato da giardinetti fioriti ai due lati, tanto da rendere la piazza uno dei luoghi più frequentati dai giovani moscoviti, grazie anche alla presenza alla fine della piazza del migliore cinema della città. Camminate ancora giù per la Tverskaya e un grosso edificio rosso vi si presenterà imperioso davanti agli occhi: il Municipio di Mosca, un edificio di una bellezza straordinaria, attorniato da guardie che espone dall'alto dei suoi balconi la doppia bandiera della nazione e della città, e proprio di fronte potete scorgere piazza Tverskaya fiera di mostrare il suo principe cavaliere fondatore di Mosca nel 1147: Yourj Dolgorukiy, il cui corpo si trova sopra un cavallo esposto proprio al centro della stupenda piazza. Ancora più giù è la volta di piazza Teatralnya dove non ci troverete monumenti, ma bensì il monumentale Bolshoi Theatre uno dei simboli storici della città nonché uno dei teatri più importanti del mondo e ancora il grande centro commerciale ZUM mentre alla fine della strada vi ritroverete sulla vostra destra il fantastico Hotel National mentre sulla sinistra un imponente edificio grigio di proporzioni gigantesche: la DUMA di Stato. Assolutamente da ammirare la sua perfetta squadratura con la bandiera (attuale) della nazione che svetta nel punto più alto col simbolo dell’ormai defunto regime sotto di essa, che per 70 anni ha rappresentato il Palazzo Supremo dei Soviet. Tutto ciò sono sicuro vi incanterà, ma preparatevi e tenetevi forte perché alla fine della Tverskaya si apre maestosamente davanti ai vostri occhi la spettacolare e meravigliosa piazza del Maneggio con l’imponente museo di Stato (spaventoso!!!!!), un gigantesco castello color rosso scuro con decorazioni in bianco e due grosse torri a destra e a sinistra che terminano con cuspidi di color bianco sopra le quali sono posizionate due stelle. Il castello domina e arricchisce l’immensa piazza, e ai suoi piedi è posto il monumento al maresciallo Zukhov eroe della seconda guerra, con annessa alla sua sinistra la spettacolare porta della Resurrezione con due torri e due archi sotto di esse decorate in puro stile russo (assolutamente da ammirare!!!) e la cupola più grande dell’Ochtony Riad, ossia il centro commerciale sotterraneo. Qui si trova la statua di San Giorgio che infilza il drago con una lancia, che è l’emblema raffigurato sulla bandiera di Mosca. La cupola grande dell’Ochtony Riad, insieme alle altre cupole più basse del centro commerciale, abbellisce la piazza, alle cui spalle svettano le torri Nikolskaya e Angolare dell’Arsenale nonché le mura del Kremlino, che formano un insieme architettonico ricco e maestoso nel suo complesso tanto da presentare agli occhi del turista uno dei panorami più esclusivi e affascinanti del pianeta. Ma siamo solo all’inizio. Imboccato il sottopasso, perché è impossibile attraversare a piedi la strada che porta sulla piazza del Maneggio, scoprirete che quello che dovrebbe essere un sottopasso è in realtà una piccola città sotterranea con tanto di negozi e indicazioni stradali e un via vai di migliaia di persone che lo affollano. Comunque una volta sbucati su piazza del Maneggio, il grandioso museo, le torri e le cupole del centro commerciale vi appariranno davanti in tutto il loro splendore, e un brivido vi attraverserà lungo la schiena. L’impatto con tanta maestosità vi frastornerà, non saprete in quale direzione guardare mentre il vostro fiato si spezzerà in gola e potrete finalmente ammirare da vicino tutto quanto sopra descritto e capire davvero quanto è grandiosa Mosca.
Andate a visitare ovviamente il centro commerciale sotterraneo con boutique bellissime e moderne, scale mobili che vi porteranno su e giù, con fontane ed elegantissimi bar che ne abbelliscono gli interni. Alla destra della grande piazza si trovano bellissimi cancelli decorati in nero con punte dorate che danno il benvenuto nei giardini di Alessandro. Partendo dalla torre Angolare dell’Arsenale proseguendo alla torre di Mezzo dell’Arsenale fino ad arrivare alla torre Troitskaya, si estende sulla sinistra, parallelamente alle mura del Kremlino, uno spettacolare palazzo dipinto di giallo chiamato appunto palazzo dell’Arsenale o museo dell’Armeria dove sono custoditi gioielli e oggetti di inestimabile valore appartenuti agli Zar. Sempre lungo le mura vi si trova la tomba del milite ignoto con una fiamma ai suoi piedi eternamente accesa a memoria di tutti i caduti del secondo conflitto mondiale. Qui ogni persona può depositare fiori in segno di ringraziamento ed è possibile ammirare il cambio della guardia con i soldati impegnati nelle loro tipiche marcette, perfetti e allineati. Subito dopo la tomba ci sono diverse lapidi, ognuna delle quali reca il nome di una delle città eroiche che hanno opposto resistenza alle armate naziste mentre sulla destra c’è la meravigliosa fontana dell’Ochtony Riad (andate a vederle da vicino!!!!!) con giochi d’acqua e luce con nel mezzo la splendida statua di due cavalli che si reggono sulle gambe posteriori. Ancora raffinati bar e ristoranti rendono ancora più esclusiva la zona dove è possibile passare un’indimenticabile giornata. Nel mezzo ci sono da ammirare gli straordinari giardini di Alessandro curati nei minimi dettagli con fiori coloratissimi e alberi verdissimi che li rendono un’altra visuale senza eguali nel mondo.
Ritornando su piazza del Maneggio, ai piedi della porta della Resurrezione di cui si narra un’antica leggenda, posizionatevi sull’apposito spazio circolare delimitato per terra e rivolgete lo sguardo verso la porta; poi lanciate una moneta alle vostre spalle mentre esprimete un desiderio: si dice che questo potrebbe avverarsi! Quest’azione viene chiamata (non ne ho capito il motivo) kilometer zero. Troverete centinaia di persone che si divertono con questo rituale e non potete farne a meno di esibirvi anche voi come ho fatto io. Fatto questo, davanti a voi si presentano i due archi della porta della Resurrezione. Entusiasmatevi ad ammirarle in tutto il loro impareggiabile stile artistico con le magnifiche decorazioni che vi faranno spalancare gli occhi. Dopo di che guardate dritto verso sinistra e scorgerete lontanissime le coloratissime e più alte cupole della cattedrale di San Basilio come se fossero emerse dal sottosuolo e disegnate proprio sotto di esso, al punto da creare una scenografia scioccante, talmente incredibile, suggestiva e sorprendentemente spettacolare che stenterete a credere sia vera. La strabiliante quantità di colori sovrapposti infatti vi darà l’impressione di trovarvi di fronte a un enorme quadro dipinto a mano. Siate consci che proprio qui, vi trovate davanti all’ingresso di uno dei posti più esclusivi della Terra, dove si sono scritte numerose pagine dei libri di storia, teatro di innumerevoli avvenimenti storici e politici che hanno segnato gli eventi che hanno trasformato, rivoluzionato e contagiato il mondo. Sogno svanito di Napoleone prima e Hitler dopo, nonché luogo di scontri nel passato e di incontri nei giorni nostri tra i potenti che governano il mondo: siamo giunti davanti alla residenza del presidente russo, teatro delle più gigantesche parate militari dove un tempo l'Unione Sovietica mostrava i muscoli all'occidente facendo sfilare gli arsenali atomici insieme a file orgogliose di militari dell'Armata Rossa. Ora è il luogo dove il governo della Federazione Russa rimembra la vittoria sul Nazismo (quella del 9 maggio) ed anche luogo dove si svolgono importanti manifestazioni sportive come il pattinaggio artistico e concerti.
Siamo, avrete capito, sulla soglia della mitica, storica ed inimitabile piazza Rossa. Attraversate l’arco, e scoprirete che quella che dovrebbe essere una normalissima piazza come miliardi di altre piazze nel mondo, è in realtà un posto dove si percepisce all'istante qualcosa di mitico, fuori dal comune, un luogo dove si respira gloria. Avvertirete subito la sensazione di trovarvi in un'altra dimensione, lontani dalla terraferma dei comuni mortali e l'impatto con un'infinita maestosità architettonica che si fonde alla perfezione con la sua incredibile storia vi lascerà immergere in un mondo fatto di eroi, battaglie e rivoluzioni, dove potrete assaporare decenni e decenni di libri di storia. Una volta superati l'arco troverete sulla sinistra una piccola ma esemplare cattedrale in puro stile russo: la cattedrale di Kazan fiancheggiata dalla via Nikolskaya. Sul lato est, per tutta la sua lunghezza, si estende il mega edificio dei grandi magazzini GUM, a sud la fantasmagorica cattedrale di San Basilio riconosciuta oramai come simbolo universale dell’intera nazione, che vi apparirà sempre più visibile una volta varcato l’arco. Sul lato ovest, vicino San Basilio, si trova la storica torre Spasskaya, forse la più bella di tutte e venti le torri che accerchiano il Kremlino, con il suo orologio visibile anche da lontano. Proseguendo poi verso nord, ci sono il palazzo del Senato e il Palazzo presidenziale, con la grossa cupola in cima che espone la bandiera della nazione, fino ad arrivare alla spettacolare torre Nikolskaya. Tutto questo si affaccia interamente lungo il lato ovest, separati da grosse mura con nel mezzo la torre Senatskaya che ammira ai suoi piedi il mausoleo di Lenin. A chiudere lo scenario verso nord, la facciata del museo di Stato e la porta della Resurrezione che affacciano appunto quel lato della piazza Rossa. A questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta: si può decidere di raggiungere il centro della piazza e vedere la stupefacente cattedrale di san Basilio elevarsi sempre più davanti agli occhi come se stesse venendo lei verso di voi. Arrivare nei suoi pressi, si può ammirarne la particolare e sfavillante forma geometrica con la sua più alta torre con la cupola dorata in cima, accerchiata da altre otto torri più basse disposte in forma ottagonale, decorate in maniera unica ed esclusiva. Guardare da vicino le strabilianti forme delle cupole variopinte a breve distanza l’una dall’altra ad altezze diverse, abbinate alle incredibili decorazioni delle torri, è un esperienza assolutamente unica ed eccitante che lascerà stupiti e senza parole e, credetemi non troverete mai e poi mai un aggettivo adatto a descriverla. La cattedrale di san Basilio è un’opera multiforme ossia che presenta facciate simili da qualsiasi angolazione la vediate, tanto da non poter definire quale sia la sua forma principale. E’ un’opera assolutamente unica che vi emozionerà più di ogni altra cosa che potreste vedere nell’infinito splendore di Mosca. Proprio vicino la cattedrale si trova la grandiosa torre Spasskaya che con la sua imponente altezza (la seconda più alta del Cremlino) svetta sul lato sud della grande piazza di fronte appunto a san Basilio. Sulla sua particolare base di forma rettangolare poggia una grossa torre con un grande orologio e termina con una cuspide con una stella al suo apice. Rappresenta di sicuro in termini storici la torre più importante, in quanto in passato il suo sotterraneo era luogo di incontro di ambasciatori e ministri. Divide a sud la facciata del Cremlino che affaccia sulla piazza Rossa da quella che si estende sulle rive della Moscova e forse ad oggi è anche la più bella (si contende il primato con la torre Nikolskaya e Troitskaya). Nel dirigervi verso sud, non potete fare a meno di guardare alla vostra destra l’importante palazzo Presidenziale, un grosso edificio rettangolare in tonalità anch’esso di giallo con rifiniture di bianco che si eleva dietro le mura del Cremlino Davanti le mura della piazza c’è il mausoleo di Lenin, un grosso edificio a forma di piramide costruito con granito del Caucaso, dove riposano e sono visibili le salme di personaggi come Lenin, Stalin, Gorky, Zukhov e Gagarin. Sulla sinistra c’è il megagalattico centro commerciale GUM, un mastodontico edificio in stile simile al gotico, rifinito in maniera tale da sembrare un castello zarista con le torri nei punti più alti e grossi e lunghi oblò in cima che filtrano la luce all’interno. Si estende per tutta la lunghezza della grossa piazza, offrendo esterni con gigantesche finestre e vetrate che, anche grazie al mega ingresso, riescono a dare l’idea di cosa sia il concetto di grandezza. Particolarmente da ammirare di sera quando l’intera facciata si illumina con centinaia di migliaia di luci e presenta agli occhi una vista assolutamente scioccante. Ritornando verso nord, si può invece osservare il museo di Stato che presenta una facciata diversa da quella di piazza del Maneggio, uguale nel colore ma con un aspetto decisamente più fiabesco con la porta della Resurrezione alla sua destra che presenta la medesima decoratissima facciata di piazza del Maneggio e la stupefacente torre Nikolskaya a sinistra, una torre con diametro più fine rispetto alla Spasskaya ma comunque alta e di indiscutibile bellezza artistica.
Se poi gli esterni del gigantesco centro commerciale vi lasceranno senza parole allora recatevi a uno dei suoi tanti ingressi (ovviamente consiglio quello principale: spettacolare!!!!!), hostess e steward ed enormi porte girevoli in vetro, vi danno il benvenuto all’interno del centro commerciale più vasto ed elegante che possiate mai trovare in giro per il mondo. Se stavate cercando boutique di lusso e avete un bel po’ di soldi da spendere, beh allora ne avrete per tutti i gusti. Un autentico paese racchiuso dentro un edificio vi ospiterà coi suoi raffinatissimi corridoi disposti in tre piani. Scale mobili o pedonali vi condurranno su per i piani e i vicoli, dove troverete centinaia di elegantissime boutique delle più importanti firme della moda, allestite con professionalità ed estrema cura nei minimi particolari. Non commettete l’errore di pensare che l’immenso fascino di Mosca sia esaurito qui, perché vi sbagliereste di grosso. Dirigetevi di nuovo verso i giardini di Alessandro, precisamente al ponte Troitsku ai piedi della torre Troitskaya ed entrate nel Kremlino pagando il biglietto e lasciatevi affascinare da secoli di storia. Siete all’interno di una delle fortezze più famose al mondo, nonché centro del potere dell’intera nazione, fortezza inespugnabile e orgoglio di tutte le epoche della Russia. Potrete apprezzare da vicino i grandi palazzi del potere dipinti di giallo che si scorgevano dall’esterno, la grandissima campana chiamata Zarina delle campane e il grosso cannone chiamato appunto lo Zar dei cannoni, fino ad arrivare alla favolosa piazza delle cattedrali, chiamata così proprio per la presenza delle tre cattedrali che la circondano. Sono quella dell’Arcangelo, la cattedrale dell’Annunciazione e l’incredibile cattedrale dell’Assunzione, il palazzo dei Patriarchi che, con la torre campanaria di Ivan il terribile, forma uno scenario davvero meraviglioso e incredibile. Migliaia di visitatori sono attirati all’interno delle cattedrali dalle iconostasi che ne arricchiscono e dalle tombe degli zar. Nel palazzo dell’Armeria si possono vedere tutti gli oggetti appartenuti agli zar nonché diamanti di inestimabile valore. Ritornando sulla piazza Rossa, ai piedi della cattedrale di San Basilio, concedetevi una bella camminata lungo le rive della Moscova alla scoperta della cattedrale di Cristo il Redentore. In lontananza si può già scorgerne la grande cupola d'oro che sembra dominare il cielo. Una cattedrale che lo Zar Nicola I fece costruire dopo la ritirata delle truppe Napoleoniche, ma che la pazzia di Stalin fece abbattere nel 1931 per costruire al suo posto un mega palazzo dei Soviet alto 400 metri statua di Lenin compresa. Si dice che solo la statua doveva raggiungere i cento metri di altezza ma il progetto non fu mai realizzato, e il suo posto fu preso dalla piscina olimpionica più grande al mondo. Tutto questo fino a metà anni ‘90 quando, nel grande progetto di modernizzazione della città ordinato dal sindaco di Mosca, la gigantesca cattedrale fu ricostruita in tutto il suo originale splendore. La sua struttura geometrica in pietra bianca è un'opera d'arte di assoluto splendore con quattro piccole torri sormontate da cupole d'oro che circondano una quinta e gigantesca torre con il cupolone d'oro su di esso. Di seguito poi, lungo la passeggiata si incontrano le mura del Kremlino che costeggiano il fiume, oltre le quali si elevano il sorprendente Palazzo Grande del Kremlino. Poi è la volta della galleria Tretyakov, una ricchissima collezione di dipinti che vanno dal X al XX secolo che il ricco mercante Pavel Tretyakov donò alla città di Mosca, tra i quali la millenaria icona della Trinità del pittore Andrej Rubilev, che insieme alla vastità di altre opere presenti nella grandissima galleria rappresentano la più grande collezione di arte russa al mondo e il secondo più grande museo della Russia dopo l'Hermitage di San Pietroburgo. Arriviamo poi in uno dei quartieri più esclusivi della capitale ossia l’old Arbat, meta della gioventù moscovita e animatosi di giorno che di notte grazie a locali, ristoranti e negozi di souvenir. Nelle vetrine e sugli scaffali migliaia di souvenir realizzati in puro stile locale, in primis la famosissima matrioska divenuta un mito, tanto che nessun turista può fare a meno di tornarsene a casa senza.
Ancora, i migliori alberghi della città con i loro esterni colorati che finiscono per arricchire il panorama espressivo del quartiere dove al centro troverete, oltre a una lunga di fila di lampioni, altri venditori ambulanti che con le loro bancarelle super fornite e addobbate non sono da meno dei negozi. Il bello di questo quartiere è rappresentato dalla vivacità di strada, dove troverete gruppi di ragazzi che si accerchiano intonando le note di Katiusha, la più popolare delle canzoni patriottiche di tutta la Russia e dalla grossa quantità di artisti che la popolano, a cominciare dai pittori pronti a ritrarvi con bravura ed estro, a ballerine e suonatori ambulanti protagonisti di veri e propri spettacoli. E, infine, mura e pavimentazioni dove si può lasciare una firma o un segno di riconoscimento. Contrariamente al vecchio Arbat, il nuovo quartiere rappresenta quanto di più moderno si può trovare, degno di nota fosse solo per la sua lunghissima strada tutta costeggiata da modernissimi centri commerciali, cinema, locali notturni e casinò, che di sera si illuminano di migliaia di luci da far sembrare questa strada una Las Vegas in miniatura.
Vincenzo Giaccoli
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