09 gennaio 2012

diario-di-viaggio
- Ad agosto del 2010, insieme a due amici, sono partito da Salerno direzione Vilnius, la capitale della Lituania. Si decise di andare in auto e all’insegna della pura avventura non programmammo nulla, né prenotammo alcuna struttura. Con l’aiuto del nostro navigatore satellitare, attraversammo tutto lo stivale e dopo varie soste durante il percorso, la prima tappa straniera fu Lubiana in Slovenia. Ricordo di aver mangiato una carne buonissima, d’altronde lì ci sono molte locande e fast-food che cucinano un’ottima carne alla griglia ed i costi non sono eccessivi. Per dormire scegliemmo un ex dormitorio universitario riconvertito ad ostello, economico e meglio di molti alberghi italiani a tre stelle. Il mattino dopo attraversammo l’Austria, e giungemmo a Bratislava, in Slovacchia, per una visita veloce al Duomo ed al Castello di San Martino. Ci spostammo poi in Polonia, a Bielsko Biala una cittadina un po’ diversa dalle solite tappe turistiche come Cracovia o Varsavia, ma da visitare perché ha un centro storico molto caratteristico. Anche qui, spendendo pochi euro, abbiamo mangiato dei buoni piatti tipici e dormito in un ostello, davvero ben tenuto e dotato di tutti i confort tipici dell’essenzialità nordica.
Ripreso il viaggio, dopo qualche sosta per ammirare le immense distese di verde arrivammo nella spumeggiante Vilnius, l’ultima tappa del nostro viaggio. Città eccentrica e bizzarra, interamente costruita in stile barocco ricca di chiese e campanili. Qui abbiamo visitato la Torre del Castello di Gediminas (dedicata al Granduca Gediminas, il fondatore della città), la Cattedrale, il Castello Trakai, il Lago Galves, i mercatini. Buonissimi anche qui i piatti tradizionali, accompagnati dalla classica birra lituana. Ricordo la straordinaria ospitalità della gente e la loro semplicità.
Consiglio a tutti il mio stesso viaggio a patto che abbiate spirito d’avventura e voglia di confrontarvi con culture diverse, meno formali ma più genuine.
Luca Casaburi
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